Implantologia Dentale

L‘implantologia Dentale è quel tipo di trattamento chirurgico che prevede l’ inserimento di uno o più denti artificiali in una parte di osso rimasta priva di denti

Tale pratica chirurgica, molto sperimentata e raffinata, si applica a tutti quei pazienti che sono affetti da edentulismo totale o parziale al fine di riabilitarne le funzionalità e l’estetica del sorriso.

Le radici dell’implantologia dentale affondano nella notte dei tempi, ma i veri passi sono stati compiuti dalla prima metà del 1900 ad oggi con metodi e materiali sempre più avanzati in modo da risultare sempre più efficaci ed estesi al maggior numero di pazienti.

Una delle tecniche più conosciute di implantologia è senza dubbio il carico immediato, che permette l’inserimento di impianti in osso privo di denti o con denti da estrarre ed il montaggio anche immediato di una protesi provvisoria fissa. Andando così ad eliminare il problema legato all’attesa delle protesi che lasciava il paziente privo di denti fino alla consegna delle protesi definitive.

La tecnica di implantologia dentale endo-ossea è la più diffusa, poichè risulta la più adatta al carico immediato; Tale tecnica si è sviluppata in due scuole principali: quella Italiana e quella Svedese. La scuola Italiana ha sviluppato il primo impianto in grado di sostenere un carico immediato, grazie anche all’introduzione del Titanio come metallo per la costruzione di tali impianti; La scuola svedese ha invece introdotto un metodo di osteointegrazione mirata al carico differito, ovvero gli impianti restano nell’osso per 4 o 5 mesi prima di essere caricati con una protesi definitiva, in questo modo si rende più  facile la riuscita dell intervento di implantologia, ma a prezzo di tempi più lunghi, chirurgie più invasive e una miniore adattabilità alle condizioni del paziente.  Tale sistema prende il nome dal suo ideatore, lo scienziato Branemark.

Il titanio resta il metallo più utilizzato negli interventi di implantologia dentale grazie alla sua facilità di osteointegrazione che lo rende biocompatibile,  sia utilizzando il metodo implantologico svedese o quello a carico immediato italiano.

Le tecniche di implantologia dentale sono state ulteriormente favorite dalla comparsa di anestetici più efficaci  che rendono la maggior parte dei trattamenti implantologic praticamente indolori.

Approfondiamo ora i protocolli operativi legati all’implantologia:

L’implantologo crea meccanicamente la sede del nuovo dente nell’osso del paziente attraverso una serie di frese ossee per l’inserimento di un impianto dentale endo-osseo. Attualmente gli impianti dentali più utilizzati sono quelli svedesi. Generalmente il caricamento di una protesi fissa avviene a distanza di circa 3 o 4 mesi per l’arcata inferiore  e arriva fino a 6 mesi per l’arcata superiore.

In alcuni casi è possibile ricorrere al carico immediato anche con gli impianti svedesi   ma solo nel caso in cui il paziente possieda determinati requisiti:

– Una quantità di osso stabilita;

– La stabilità degli impianti in sede;

–  L’assenza di Bruxismo o digrignamento dei denti o di gravi malocclusioni.

Nel caso in cui il paziente non soddisfi tali requisiti è comunque fattibile la tecnica implantologica tradizionale con impianti che necessitano un tempo di attesa più lungo.

Con gli impianti italiani invece il carico immediato è quasi sempre possibile ma essendo una tecnica assai più difficile  è meno diffusa e dunque non è agevole trovare chi la pratichi. Con una valida esperienza alle spalle le tecniche di implantologia a carico immediato hanno percentuali di successo identiche a quella tradizionale con il vantaggio di consegnare al paziente una protesi provvisoria fissa già al termine della seduta di implantologia.

Gli impianti hanno una vita pressochè illimitata, ovviamente la durata varia in base alla cura che il paziente dedica alle protesi, mentre i rischi più grandi sono rappresentati da infiammazioni nell’immediato post intervento con conseguente fallimento dell’implantologia dentale o a causa di uno scorretto  uso dei denti da parte del paziente, azione che può provocare anche riassorbimenti ossei nel tempo mettendo a rischio la vita dell’impianto.

Talvolta anche il fumo può compromettere sia l’osteointegrazione sia la durata degli impianti.

Nella sedute di implantologia è possibile sostituire denti singoli o parti di dentatura, o l’intera dentatura,  mediante l’utilizzo di ponti su impianti.

Possiamo quindi concludere affermando che l’ implantologia dentale si è rivelata la soluzione più consona a tutti coloro a cui mancano denti e intendono tornare ad avere una dentatura fissa  non dovendo così rinunciare al piacere di sfoggiare un bel sorriso.

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